Poderi Gianni Gagliardo

Il produttore

A La Morra, nel cuore delle Langhe, c’è una famiglia che da generazioni lavora la terra con un’idea precisa: conoscere di più per intervenire di meno.

Poderi Gianni Gagliardo coltiva 10 appezzamenti nelle più rinomate MGA del Barolo — da Monvigliero a Lazzarito Vigna Preve — in regime biologico certificato, con principi biodinamici. Ogni vite è curata individualmente. Le selezioni massali conservano le impronte genetiche originarie delle piante più vecchie.

In cantina non ci sono pompe: i vini si spostano per gravità, sfruttando il dislivello naturale. L’affinamento avviene sotto terra, al fresco e al buio. Nessun intervento tecnico superfluo. Solo tempo, equilibrio e rispetto.

Non è una cantina che insegue i volumi. È una cantina che insegue l’equilibrio. E se un vino non soddisfa, non esce in commercio.


I Barolo: nove cru, un territorio

La gamma Barolo di Gagliardo è un viaggio attraverso le Langhe. Nove interpretazioni diverse del Nebbiolo, ognuna legata a un cru, a un’esposizione, a un suolo differente.

  • Barolo DOCG — il classico. L’ingresso nella gamma, il Barolo che racconta la casa.
  • La Morra — il Barolo del paese. Eleganza e freschezza, l’annata che parla.
  • Monforte — struttura e potenza. Il Nebbiolo nella sua veste più austera.
  • Monvigliero — cru storico di Verduno. Finezza ed eleganza, il Barolo che sussurra.
  • Lazzarito Vigna Preve — cru di Serralunga. Grande pregio, longevità.
  • Fossati — profondità e carattere.
  • Castelletto — tensione e balsamico.
  • Mosconi — potenza e struttura.
  • Serra dei Turchi — disponibile anche in Magnum. L’anima più intensa del territorio.

Otto Barolo, nove storie. Ma una sola filosofia: lasciare che il vigneto parli, e intervenire il meno possibile.


I rossi delle Langhe

Non solo Barolo. Gagliardo lavora altri vitigni piemontesi con la stessa cura:

  • Dabatiè — Langhe DOC Nebbiolo, solo acciaio. Giovane, fragrante, il calice che si riordina da solo.
  • San Ponzio — Nebbiolo d’Alba Superiore. Il Nebbiolo in versione più immediata, senza perdere profondità.
  • La Matta — Barbera d’Alba Superiore. La Barbera come la si faceva una volta: ricca, piena, con acidità viva.
  • Paulin — Dolcetto d’Alba. Il quotidiano che merita rispetto: frutto, semplicità, bevibilità.

I bianchi

Sul versante bianco, due vitigni con la stessa filosofia del rosso:

  • Fallegro — Langhe DOC Favorita 100%. Mela, pera, fiori bianchi. Fresco, minerale, con quella sapidità che lo rende perfetto come apertura di pasto.
  • Roero Arneis DOCG — Il bianco del Roero: morbido, profumato, con un finale mandorlato che lo distingue.

Le specialità

Qui la sorpresa: Gagliardo non fa solo vino.

  • Barolo Chinato — il Barolo incontra le erbe aromatiche. Un dopocena che chiude la serata con eleganza.
  • Vermouth di Torino Rosso — disponibile in due versioni (classico e Superiore). Il vermouth come si faceva una volta, con il Nebbiolo nel DNA.

Vigne Poderi Gianni Gagliardo, La Morra

Perché lo abbiamo scelto

Ogni vino che proponiamo ha un motivo. E Gagliardo ha il motivo più semplice che esista: dietro ogni bottiglia c’è un ragionamento, non un’etichetta messa lì per riempire uno scaffale.

  • 10 MGA nelle più rinomate zone del Barolo
  • Biologico certificato + principi biodinamici
  • Selezione massale — impronte genetiche originarie conservate
  • Gravità e affinamento sotto terra — nessun intervento superfluo
  • Se un vino non soddisfa, non esce — qualità senza compromessi
  • 23 referenze tra Gagliardo e Tenuta Garetto — una gamma completa, dal calice quotidiano al Barolo da invecchiamento

Abbinamenti per la stagione

VinoPiattoOccasione
FallegroUovo al tartufo, insalata di ovuli, antipasti di verdureAperitivo, apertura di pasto
DabatièTajarin al burro e tartufo, agnolotti del plin, risotto ai funghiPrimo piatto, pranzo informale
BaroloBrasato al Barolo, filetto al tartufo, formaggi stagionatiCena importante, chiusura
Barolo ChinatoCioccolato fondente, piccola pasticceriaDopocena, meditazione

La nostra selezione

Non vendiamo etichette. Vendiamo vini.

E quando scegliamo un prodotto, ci chiediamo: “Per chi è questo vino?”

Per Poderi Gianni Gagliardo la risposta è chiara: per i locali che vogliono dare ai propri clienti qualcosa che non trovano in ogni carta. Qualcosa che ha un motivo per esistere.